Archivio per Luglio 2008
Luglio 31, 2008
È la fine dell’era di Ehud Olmert, il leader israeliano che ha guidato Israele dal gennaio 2006 nel solco dell’eredità di Ariel Sharon. Il premier ha detto ieri – in una conferenza stampa nella sua casa di Gerusalemme – che non si candiderà alle primarie del suo partito, Kadima, in settembre. La prossima guida del movimento formerà un governo e a quel punto Olmert metterà fine alla sua carriera politica, dimettendosi.
Il premier lascia sotto la pressione dell’opposizione, dei laburisti, alleati nella coalizione di governo e dei membri del suo stesso partito: contro di lui, infatti, sono aperte due inchieste per corruzione. Il leader ha detto che comunque, finché sarà al potere, s’impegnerà nella ricerca della pace, «il sentiero più importante per il paese».
Ehud Olmert è sopravvissuto a colpi che pochi altri politici sarebbero stati in grado di reggere: ha resistito per mesi non soltanto alle inchieste giudiziarie. Il suo esecutivo è uscito ferito ma indenne da 34 giorni di conflitto con Hezbollah, nell’estate del 2006, e da mesi di critiche sulla gestione della guerra, culminati nella pubblicazione in due fasi del rapporto Winograd, che accusa i vertici di mancanza di piani e giudizio.
È anche sopravvissuto ai quotidiani lanci di Qassam sulle cittadine del sud del Paese. I razzi partono da Gaza, oggi in mano agli estremisti di Hamas dopo essere stata evacuata dal suo predecessore Sharon, sulla cui visione Olmert ha fatto campagna elettorale.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279847
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Luglio 31, 2008
Claudio Ranieri è soddisfatto: «La crescita continua». E incalzato sulla situazione degli attaccanti ha risposto: «Trezeguet resta con noi e Iaquinta non abbiamo mai pensato neppure per un istante di cederlo».Fuori Amauri per infortunio, ci ha pensato ancora una volta Iaquinta ad andare a segno e a entusiasmare il presidente Cobolli Gigli: «Mi spiace che Amauri sia dovuto uscire – ha commentato -, ma Iaquinta è la dimostrazione che bisogna avere il turn over». La Juventus ora è più tranquilla dopo che il presidente Juan Laporta ha ufficialmente sospeso l’assalto a David Trezeguet: «È un grande giocatore ma non ci interessa – ha tagliato corto il presidente del Barcellona -. Abbiamo già una squadra, vediamo prima come si risolverà il caso Eto’o». Sembrerebbe una tregua in attesa di sviluppi ma ora alla Juve non sentono più quella stretta al collo. Quindi Cobolli Gigli si è ricomprato Trezeguet ma non è detto che fosse proprio ciò che serviva. Il francese è una copia spiccicata di Amauri, stessi movimenti, stessa posizione preferita sul campo, sia quando la squadra attacca e sia quando non è in possesso di palla. Uno è il vicecannoniere dello scorso campionato, l’altro è stato il centravanti rivelazione dell’ultima stagione con Marcello Lippi che attende solo un segnale serio per dargli una maglia azzurra. Ma in questa Juventus i due si pestano i piedi e schierarli assieme è un azzardo.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279910
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Luglio 31, 2008
(…) Avevo una grande voglia di ricominciare». Il primo a salutarlo, arrivato in ritiro due sere fa a Moena, è stato il presidente Riccardo Garrone e Cassano gli ha subito detto: «Ha visto come sono magro, non ho preso nemmeno un etto». L’attaccante della Nazionale sembra rigenerato dai pur sfortunati Europei e dal nuovo amore che ha trovato a Genova. Così nel primo giorno di allenamento ha trascorso più di qualche minuto anche a firmare autografi: i tifosi erano autorizzati ad entrare uno alla volta all’interno del cancello che delimita il campo per riuscire ad ottenere un ricordo di Fantantonio. E poi c’è un’altra curiosità: il fantasista barese potrebbe anche decidere di abbandonare la maglia 99 e indossare la numero 10, quella che era di Francesco Flachi. L’ex blucerchiato, passato all’Empoli, sarebbe ben felice di cedergli la casacca più prestigiosa. Cassano deciderà solo nei prossimi giorni.Ieri poi c’è stato anche il primo approccio con il compagno di reparto, Bruno Fornaroli. In realtà più che un contatto di campo è stato un dialogo fitto fitto, visto che il bomber a Madrid ha imparato lo spagnolo. Un aiuto in più per l’ultimo arrivato di casa Samp.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280004
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Luglio 31, 2008
Seedorf illude, la difesa lascia ancora a desiderare. Sintesi della seconda uscita pre-campionato rossonera, dopo lo striminzito 0 a 0 di mercoledì scorso contro la Cremonese. Il Milan dunque, riparte da dove aveva finito la stagione: quella difesa un po’ traballante che ne aveva minato il cammino per il quarto posto nella passata stagione, torna a riproporsi in maniera un po’ preoccupante. L’innesto di Zambrotta, spesso in difficoltà su Pavel Nedved, rivale diretto sulla sua fascia, sembra non bastare per ridare vitalità al settore. E dalla parte di Jankulovski partono i due cross che fulminano il Milan in una manciata di minuti: in entrambe le occasioni, è Kakha Kaladze quello a sembrare più in difficoltà, dimenticandosi Trezeguet che appoggia da due passi tra le gambe di Kalac per poi respingere sulla testa di Marchionni un cross apparentemente privo di veleno. Resta irrisolto anche il dilemma portiere: Kalac, eletto a ruolo di titolare da Galliani, non dà ancora sufficienti garanzie, soprattutto nelle uscite, anche se ha il merito di parare il rigore di Tiago.Assenti Pato e Ronaldinho (impegnati con la nazionale olimpica brasiliana), fermi ai box per infortunio Inzaghi e Borriello (oggi si conoscerà l’entità della distorsione) Ancelotti ripropone il giovane Alberto Paloschi ma, così come a Cremona, è Clarence Seedorf il più pimpante là davanti: sua la staffilata che al sesto minuto di gioco inguaia, seppur temporaneamente, Buffon e la Juventus, sua la girata nel cuore dell’area che riporta la partita in parità.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279682
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Luglio 30, 2008
muore,in,un,incidente,amy newssIl suo compagno era morto a gennaio in un incidente. Ora l’assicurazione lo risarcisce. Ma sono una coppia omosessuale. Le Assicurazioni Generali anticipano, con una decisione destinata a fare storia, quello che il nostro Parlamento non è ancora riuscito a fare: il riconoscimento di una coppia di fatto.Il risarcimento è stato reso possibile dal fatto che la coppia è di origine francese e oltralpe aveva formalizzato la propria unione grazie ai Pacs. I due vivevano a Venezia da anni, ma avevano mantenuto la residenza a Parigi proprio perché lì veniva riconosciuta la loro relazione.L’avvocato della coppia, Augusto Palese, è riuscito a dimostrare che la compagnia assicuratrice, che ha filiali anche in Francia, a Parigi avrebbe riconosciuto il danno per il compagno, a tutti gli effetti congiunto con la vittima dell’incidente. Il legale ha convinto anche la direzione italiana delle Assicurazioni Generali ad attuare lo stesso comportamento che avrebbe tenuto in Francia. E così, per il pensionato rimasto solo, giustizia (francese) è fatta.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77480 sicurazione,paga,il,compagno,gay,interni
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Luglio 21, 2008
Un operaio di 40 anni è morto folgorato mentre tinteggiava la parete esterna di un capannone industriale sulla SS.7, alla periferia di Massafra (Ta). Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, l’operaio, Antonio Scarci, 40 anni, di Taranto, dipendente della Fonseca srl, stava tinteggiando la facciata esterna delcapannone quando c’è stato l’incidente. Era salito su un macchinario elevatore dotato di un cestello, e probabilmente ha urtato i cavi della linea elettrica da 20 Kv, restando fulminato all’istante. Sul posto sono intervenuti i tecnici dell’Enel che hanno messo in sicurezza la zona. A Longiarù, località montana dell’Alto Adige, invece un ragazzo di 20 anni è morto travolto da un tronco d’albero caduto da una teleferica. Il giovane, Luis Valentin, stava lavorando ad una teleferica per il trasporto di tronchi d’albero nel corso di operazioni del taglio del bosco. Un pesante tronco è caduto dall’impianto procurandogli lesioni mortali. Si tratta del secondo grave incidente sul lavoro accaduto in giornata in Alto Adige. In mattinata era finito all’ospedale con prognosi riservata un operaio della Romania di 30 anni, fulminato mentre lavorava sul tetto di un cantiere dopo avere inavvertitamente urtato con una lastra metallica una linea ad alta tensione.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77269
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Luglio 21, 2008
Festeggerà il novantesimo compleanno in famiglia, Nelson Mandela, l’uomo che passerà alla storia per avere guidato il Sudafrica fuori dall’ignominia dell’apartheid. Autorità e giornalisti non avranno accesso oggi alla casa in cui, dopo il ritiro dalla vita politica, «Tata» (papà, il soprannome affettuosamente affibbiatogli dai connazionali) trascorre gran parte del tempo. Nel villaggio natale di Qunu ci saranno solo gli intimi, a cominciare dalla consorte Graca Machel, vedova dell’ex-presidente mozambicano Samora. Nelson l’ha sposata il 18 luglio 1998, e i novant’anni di vita coincidono dunque con il primo decennale delle nozze. L’arcivescovo Desmond Tutu, che è grande amico di entrambi e fa parte della ristretta cerchia degli invitati, li descrive come «una coppia profondamente innamorata, reduci da una perenne luna di miele». Per Mandela, Graca è la terza moglie. Dopo Evelyn Ntoko Mase che fu al suo fianco fra il 1944 ed il 1955. E dopo Winnie Madikizela, che fu compagna di lotta e di ideali, prima che le loro strade si dividessero anche politicamente, fino alla separazione nel 1992 ed al divorzio nel 1996, dopo ben trentasei anni di matrimonio. Che Nelson aveva peraltro trascorso per buona parte lontano da lei, nel carcere sull’isola di Robben Island, dove era registrato con il numero di matricola «46664». I compagni di prigionia raccontano che bastava guardarlo camminare in cortile durante l’ora d’aria, dritto e pieno di dignità, per sentirsi rincuorati e guardare con fiducia al futuro.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77246
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Luglio 3, 2008
Nel primo caso di revisione di un’istanza di scarcerazione di un detenuto del carcere di Guantanamo da parte di una corte d’appello federale, i giudici hanno concluso che le accuse sulla base delle quali l’uomo è stato tenuto prigioniero per sei anni erano fondate su prove prive di sostanza e non verificabili. La sentenza ha persino ironizzato sulla tesi d’accusa presentata dall’amministrazione del presidente George W. Bush, secondo la quale le accuse dovevano essere considerate vere solo perché erano ripetute in tre diversi documenti segreti. La corte l’ha paragonata ad un verso del poeta (autore di Alice nel Paese delle Meraviglie) Lewis Carrol, tratto dal poema dell’assurdo «Caccia allo Snark»: «L’ho detto tre volte: ciò che dico tre volte è vero» recita uno dei protagonisti.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76772
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Luglio 3, 2008
È il 2 luglio, 21 e 10 ora italiana, le 14 a Bogotà quando dopo sei anni di prigionia nelle mani delle Farc Ingrid Betancourt viene liberata da un blitz dell’esercito colombiano. Solo pochi minuti dopo, appena il tempo che la notizia rimbalzi sui i Tg di tutto il mondo, anche YouTube – catturate le prime immagine e le prime parole dell’ostaggio – comincia ad esultare e a diffondere la notizia della sua liberazione in tutte le lingue.Libre, liberada, free, libera. Tutte a significare la stessa gioia. E allora ai primi post ripresi dalle Tv di tutto il mondo che mandano in onda la preghiera della Betancourt, l’abbraccio con la madre che l’aspettava da sei anni, le parole del Presidente colombiano Uribe e di quello francese Sarkozy, seguono quelli come questo, quelli che raccontano la storia della prigionia, perché Youtube sei anni fa non c’era a testimoniare la cattura della candidata alla presidenza da parte delle Farc. Ecco l’arrivo all’aereoporto di Bogotà. Ecco le immagini della campagna presidenziale della Batancourt, mentre distribuisce volantini nel mezzo del traffico, macchina per macchina. Subito dopo ecco comparire l’esercito delle Farc. E l’immagine ‘famosa’ della prigionia nella foresta con gli altri ostaggi. Ora liberati con lei. ‘ElcolombianitoWorld’ posta, invece, l’intervista al sequestratore di Ingrid Batancourt ripresa dal programma della notte del canale colombiano Rcn. «È il comandante catturato dalle autorità che parla – avverte il giornalista – quello che catturò Ingrid Betancourt.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76823
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Luglio 3, 2008
Privatizzare i più bei monumenti della Sicilia, primo fra tutti la Valle dei Templi di Agrigento, per fare cassa. La brillante idea è venuta alla giunta Lombardo. «Per rendere il più possibile redditizia la gestione dei beni culturali in Sicilia dobbiamo affidare a un privato di qualità il pacchetto completo di un sito turistico per trent’anni. Penso ad esempio alla Valle dei Templi o al teatro greco di Siracusa». La proposta è dell’assessore regionale ai Beni culturali, Antonello Antinoro. «In cambio – annuncia Antinoro – i privati dovranno garantirci un canone fisso e alcune opere da realizzare nell’indotto. Penso alle strade o a un certo numero di alberghi. Nel caso della Valle dei Templi potremmo chiedere ai privati di migliorare la Palermo-Agrigento e un eliporto». L’idea sarà contenuta in una relazione che l’esponente dell’Udc proporrà alla giunta Lombardo: «L’elenco di siti dovrà essere concordato con l’assessorato regionale al Turismo – dice l’assessore – ma sicuramente potrebbero essere inseriti il teatro antico di Taormina, Selinunte o la Cappella Palatina. Ma non solo: potremmo affidare anche gruppi di opere in cambio della realizzazione di un museo per ospitarle in Sicilia». Inorridite le reazioni dell’opposizione. Prima fra tutte quella di Vincenzo Cerani, ministro ombra dei Beni culturali. «Forse sarà stato il caldo e l’afa soffocante che in questi giorni attanaglia il Paese e surriscalda la testa di qualche assessore avventurista, ma non possiamo lasciare sotto silenzio la proposta che arriva dalla Sicilia.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76828
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