Archivio per Luglio 2008

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Luglio 3, 2008

Cinque persone uccise, oltre 300 ferite. Stato d’emergenza per quattro giorni e coprifuoco notturno. I militari pattugliano Ulan Bator, capitale della Mongolia dove si attendono ancora i risultati del voto dello scorso fine settimana. Il bilancio di cinque morti e 329 feriti (221 civili e 108 poliziotti) durante le violenze di martedì nella città è stato fornito dal ministro della giustizia Tsend Munkh-Orgil. Le manifestazioni e gli scontri erano seguiti all’annuncio fatto dal Partito popolare rivoluzionario mongolo (Pprm, ex comunista) di aver conquistato almeno 45 dei 76 seggi del parlamento mongolo, il Gran Hural. Migliaia di sostenitori dell’altro grande partito del paese, il Democratico, erano scesi in piazza. Dopo violenti scontri con la polizia avevano dato l’assalto alla sede del Pprm che è stata messa a soqquadro e data alle fiamme. Il presidente della Repubblica ha decretato lo stato d’emergenza per quattro giorni, con coprifuoco notturno. Lo stato d’emergenza prevede tra l’altro il divieto di assembramenti, di vendita di alcolici e restrizioni per la stampa. I risultati ufficiali del voto ancora sono attesi. La situazione nella capitale appare ora calma. Decine di soldati sono di guardia palazzone in stile sovietico dove è la sede del Pprm, con i vetri rotti e con del fumo che ancora esce da qualche finestra. Altri soldati pattugliano le vie del centro a piedi o su veicoli militari. Il primo ministro Sanjaagiin Bayar, del Pprm, ha accusato i Democratici di aver fomentato le violenze lanciando accuse di brogli elettorali.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76793

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Sciopero dei tir scongiurato, trovato l’accordo sull’autotrasporto

Luglio 2, 2008

C’è l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Ed è stato, così, scongiurato lo stop dei tir per cinque giorni, a partire dal 30 giugno, che avrebbe potuto avere un peso insostenibile per il Paese. Il governo si è impegnato per 200 milioni di nuove risorse e ad accelerare i provvedimenti per rendere spendibili quelle già previste per il settore: in totale si potrebbe arrivare a circa 600 milioni.

Un accordo difficile, ha detto il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, «ma alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grave difficoltà dovuto soprattutto all’incontrollato aumento del greggio». Il protocollo d’intesa, che prevede contenuti normativi ed economici, riguarda «la tutela della sicurezza stradale e la regolarità del mercato dell’autotrasporto di cose per conto di terzi». Gli aspetti normativi riguardano disposizioni straordinarie per l’adeguamento automatico del prezzo del gasolio e per il pagamento fissato tassativamente a 30 giorni delle fatture. Sarà l’Osservatorio sul settore a indicare l’incidenza dell’aumento del carburante. Gli effetti del provvedimento saranno sottoposti a verifica dopo un anno dalla sua entrata in vigore. Previste per i committenti inadempienti sanzioni come l’esclusione per un anno dai benefici fiscali, previdenziali e finanziari e l’esclusione per sei mesi dagli appalti pubblici.

Per la parte economica, c’è la conferma delle risorse già previste e alcune non ancora quantificate, già destinate all’autotrasporto come 116 milioni per gli investimenti, l’impegno a presentare un emendamento per consentire la spendibilità per un triennio delle risorse destinate al trasferimento del trasporto sulle cosiddette autostrade del mare (dovrebbero ammontare a 77 milioni all’anno); il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; l’emanazione nei tempi necessari di un provvedimento per riportare il livello di accisa a 403 euro per mille litri (recuperando gli incrementi dal giugno 2007, che consente quindi il rimborso di 7 euro ogni mille litri per un totale di 56 milioni); destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (Euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni); reperimento delle risorse aggiuntive dal fondo previsto dalla manovra ora in Parlamento, per favorire una riduzione di costi di pedaggio.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76609

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Hello world!

Luglio 1, 2008

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