
Don Giussani spiazza gli storici: fu lui il precursore del Concilio
Febbraio 21, 2009Don Giussani, il fondatore di Cl, un «precursore» del Concilio Vaticano II? La tesi non sarebbe di per sé eclatante se non cozzasse con l’immagine stereotipata affibbiata per molti anni al movimento che si è originato dalle sue intuizioni: quella di «integrismo». Quella di un movimento organizzato che si muove come una falange, incapace di dialogare con la modernità, di distinguere i piani, di aprirsi al mondo, chiuso nel fortilizio dei suoi valori identitari di riferimento. Un’immagine che rappresenta l’esatto opposto di ciò che don Giussani ha insegnato e operato. Nel libro di Massimo Camisasca si legge che «l’opera riformatrice configurava Giussani come un immediato precursore del Concilio Vaticano II, per lo meno di alcuni suoi temi, o forse meglio, della sua esigenza di “aggiornamento”». È stato davvero così? Il Giornale lo ha chiesto ad Alberto Melloni, storico della Chiesa, al vescovo di San Marino e Montefeltro Luigi Negri, e al filosofo Massimo Borghesi.
«Non è improprio né sconcertante ritenere Giussani un “precursore” del Concilio – spiega Melloni – perché una delle caratteristiche del Vaticano II è stata proprio la capacità di fare sintesi di tante aspettative di riforma e di rinnovamento, talmente vaste e variegate da permettere anche a posizioni contrastanti di potervisi riconoscere».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330469